Agriturismi: Frallarenza, Ficulle
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ultimo aggiornamento 22 Gennaio 2018
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Cascate delle Marmore

La Cascata delle Marmore, a 7 Km da Terni lungo la SS. Valnerina, si raggiunge da Frallarenza in un’ora e un quarto di macchina.
E' la cascata più alta d’Europa (165 metri), immersa in uno scenario naturale avvincente.
Boschi incontaminati, gole profonde scavate dalle acque del fiume Nera, e sentieri attrezzati (ponti di legno, piazzole belvedere, scalini nei punti più ripidi) da percorrere a piedi che costeggiano e attraversano un tratto del fiume a valle delle cascate per poi salire a fianco delle cascate stesse in un bellissimo percorso che raggiunge la sommità della cascata.
Attenzione agli orari di apertura, perché ogni tanto chiudono il rubinetto e …la cascata non c’è più! Questo perchè da circa 50 anni le acque della cascata sono utilizzate per alimentare una centrale idroelettrica
Il prezzo del biglietto d'ingresso è di € 10,00 (intero) e € 7,00 (ridotto per bambini e ragazzi da 5 a 10 anni)

Origini e cenni storici
La Cascata delle Marmore è un'opera artificiale dovuta ai Romani. I depositi delle acque calcaree causavano, specie nei periodi di piena, lo straripamento del fiume Velino con il conseguente impaludamento di ampie aree della pianura reatina. Nel 271 a.C. il console Manlio Curio Dentato bonificò i terreni circostanti il fiume, scavando un canale che convogliava le acque fino alla rupe di Marmore, da dove ancora oggi precipitano nel fiume Nera, con un salto complessivo di 165 metri. Il canale ottenne l'obiettivo propostosi da Curio Dentato ma risultò insufficiente per contenere le acque del Velino nei periodi di piena. I reatini proposero un ampliamento del canale per evitare lo straripamento del fiume, opera a cui si opposero i ternani, che temevano inondazioni del loro territorio. Ciò diede luogo, per tutta l'età classica, a lunghi contenziosi tra i due municipi.
Nei secoli successivi vi furono vari tentativi di risolvere il problema, finchè nel 1787 l'architetto ternano Andrea Vici risolse definitivamente il problema, dando alla cascata e al corso dei fiumi l’aspetto attuale.