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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio 2011
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Attività Agricola

Se siete affascinati dalla campagna e vi interessa vivere da vicino i lavori agricoli, imparare qualcosa sulla potatura e più in generale sulla conduzione di un vigneto e di un oliveto, o volete partecipare alla vendemmia o alla raccolta delle olive siete i benvenuti!
il vigneto La nostra è una piccola azienda agricola: poco meno di quattro ettari tra vigneto e oliveto, circondati da boschi di cerri e lecci. Le nostre scelte di vita ci hanno portato a condurre l'azienda secondo i metodi dell'agricoltura biologica, per rispettare l'ambiente e...noi stessi (non siamo però iscritti ad organismi di controllo: ci controlliamo da soli!).
l'oliveto L'azienda è piccola, ma il lavoro è tanto! E' un lavoro duro e faticoso regolato dalle stagioni, condizionato dalle fasi vegetative delle piante.
L'inverno è il momento della potatura della vigna, la primavera quello degli olivi; In primavera si cominciano anche i trattamenti (biologici) e il delicato lavoro della "potatura verde" della vigna che si prolungano fino ad estate inoltrata, quando si sono formati i grappoli d'uva: è il momento di proteggerli dai cinghiali e dagli istrici che abitano i nostri boschi con un "recinto elettrico".
A metà Settembre viene il momento tanto atteso della vendemmia (da noi dura due o tre giorni), considerata da tutte le culture contadine una festa, oltre che un lavoro. Tra la fine di Ottobre e l'inizio di Novembre inizia invece la raccolta delle olive che richiede più tempo della vendemmia, soprattutto se ce ne sono tante!
Poi ci sono le lavorazioni del terreno con il trattore:in autunno, ma soprattutto in primavera, quando l'erba cresce rigogliosa e cerca di trasformare i campi in una...giungla!
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La vendemmia...
...e i suoi frutti!
L'oliveto
La potatura degli olivi a primavera
La raccolta delle olive
Le nostre olive...
...e il nostro olio extra vergine d'oliva!

Produzione 2009-2010:

Olive raccolte dal 26 al 29 Ottobre 2009
Molite il 28 e il 30 Ottobre 2009
Produzione olive 2440 kg
Produzione olio 356 kg
Resa 14,6 %

Prezzo:
bottiglia 1 litro 10,00 €
lattina 5 litri 40,00 €

Il nostro olio è prodotto esclusivamente dalle olive del nostro oliveto: 500 olivi, piantati da noi nel 2000 nel rispetto del disciplinare dell’olio DOP “Umbria Colli Orvietani”. (varietà Moraiolo 15%, Leccino 47%, Frantoio 30%, Pendolino 8%)
La gestione agricola dell’oliveto
Coltiviamo il nostro oliveto seguendo i principi dell’agricoltura biologica: non usiamo diserbanti ne antiparassitari (tranne quelli ammessi, come il rame); non usiamo insetticidi per la mosca dell'olivo, grazie alla scarsa presenza del parassita nelle nostre zone e alla raccolta anticipata, e non usiamo concimi chimici: concimiamo l’oliveto facendo il sovescio del favino, una leguminosa con ottime proprietà fertilizzanti.
Le certificazioni DOP e biologica hanno dei costi economici e burocratici elevati che noi, con una così piccola produzione di olio, non ci possiamo permettere.
Per questo il nostro olio non ha nessuna certificazione: lo autocertifichiamo noi, nel senso che cerchiamo di stabilire un rapporto di fiducia diretto con i clienti; per questo siamo contenti se venite a trovarci in azienda. La conoscenza diretta del produttore e del luogo di produzione è la garanzia migliore che possiate avere!
La raccolta
La raccolta è un momento fondamentale per ottenere un olio di qualità elevata. Le olive devono essere integre ed asciutte, e bisogna portarle al frantoio nel minor tempo possibile; se le olive sono bagnate, schiacciate, ammassate per molti giorni prima di essere portate al frantoio comincerà un processo di fermentazione ed ossidazione che compromette le qualità nutrizionali ed organolettiche dell’olio.
Purtroppo ancora oggi non è raro vedere olivicoltori che raccolgono le olive ancora bagnate dalla pioggia o da una forte nebbia, usano grossi sacchi di plastica dove le olive, ammassate e schiacciate, fermentano ed ammuffiscono prima di arrivare al frantoio.
Vediamo i punti fondamentali per una raccolta corretta:
• raccogliere all’invaiatura
• le olive devono essere asciutte
• usare cassette areate con uno spessore di olive non maggiore di 30 cm
• portare le olive al frantoio entro 2 giorni dalla raccolta
Tradizionalmente la raccolta delle olive viene fatta tardivamente perché le olive molto mature perdono acqua sulla pianta e l’olivicoltore ha una resa in olio, e quindi un guadagno, maggiore.
Per fortuna gli olivicoltori e i frantoi cominciano a capire che per ottenere un olio di qualità bisogna anticipare la raccolta: la qualità delle olive è massima all’inizio della maturazione quando circa la metà delle olive cambia colore da verde a nero (l’invaiatura) e non a maturazione completa. Inoltre la raccolta anticipata permette di limitare i danni provocati dalla mosca dell’olivo nelle annate in cui il parassita, la cui attività si prolunga a tutto l’autunno, è più numeroso.
Noi iniziamo la raccolta delle olive dopo la metà di Ottobre; raccogliamo con l’aiuto di pettini vibranti pneumatici che fanno cadere le olive su grandi reti distese sotto gli alberi. Contrariamente a quello che si sente dire, le olive non si rovinano di più rispetto alla raccolta manuale.
Invece un particolare che viene spesso trascurato è che si fa un grosso danno se si pestano le olive già cadute mentre si coglie, prima di toglierle dalla rete. Si deve fare particolare attenzione a dove si mettono i piedi, se non si vuole fare una marmellata di olive già sul campo!
Dalle reti le olive vengono messe subito in cassette areate che portiamo noi stessi al frantoio entro 48 ore.
Il frantoio
Portiamo le nostre olive al frantoio Cecci di Monterubiaglio dove seguiamo tutto il processo di estrazione personalmente. Il frantoio Cecci lavora le olive in un moderno e nuovissimo impianto a ciclo continuo della Rapanelli.
Dopo la defogliazione, il lavaggio e la frangitura delle olive l’olio viene estratto a freddo per centrifugazione e con il metodo Sinolea. (metodo di estrazione per “sgocciolamento”)
Ovviamente il ciclo di lavorazione dell’impianto permette di ottenere l'olio solo dalle proprie olive, senza mischiarle con quelle degli altri agricoltori.
Dopo aver messo l’olio in contenitori di acciaio inox da 50 litri, finalmente lo portiamo a casa!
La conservazione
Conservare nel tempo le qualità organolettiche e nutrizionali dell’olio non è difficile, ma bisogna rispettare alcune regole:
• l’olio va conservato al buio e al fresco
• non deve stare a contatto con l’aria
• deve essere conservato solo nell’acciaio inox o nel vetro
L’olio, tenuto al caldo, alla luce e a contatto con l’aria, subisce un processo di trasformazione ed ossidazione che aumenta l’acidità dell’olio e diminuisce i polifenoli, i famosi antiossidanti naturali contenuti nell’olio.
Noi conserviamo l’olio esclusivamente in contenitori di acciaio inox che non vengono mai aperti, in una cantina a temperatura costante di 16°C, e solo al momento della vendita l’imbottigliamo.
Per questo consigliamo di utilizzare le lattine solo per il trasporto, e travasare a casa l’olio nel vetro o nell’acciaio inox.
L’olio appena molito fà dei depositi sul fondo del contenitore, non c’è da preoccuparsi!
L’olio appena fatto, per sua natura, è di colore verde-giallo intenso e opaco e conserva questo aspetto per diversi mesi, con il tempo diventa limpido, trasparente e di colore meno intenso.
Anche il sapore cambia nel tempo: da un gusto più marcato, piccante, leggermente amaro e fruttato (ottimo a crudo), l’olio di un anno perde gran parte degli aromi, del piccante e del corpo (nonché dei polifenoli) e diventa un olio ancora buono ma dal gusto neutro, ottimo per cucinare.

Nel Portale dei Frantoi Oleari Italiani, troverete moltissime informazioni interessanti per chi si vuol fare una cultura sull’olio di oliva, sul suo ciclo produttivo, sui prezzi di mercato, ecc.