Il nostro olio è prodotto esclusivamente dalle olive del nostro
oliveto: 500 olivi, piantati da noi nel 2000 nel rispetto del disciplinare
dell’olio DOP “Umbria Colli Orvietani”. (varietà
Moraiolo 15%, Leccino 47%, Frantoio 30%, Pendolino 8%)
La gestione agricola dell’oliveto
Coltiviamo il nostro oliveto seguendo i principi dell’agricoltura
biologica: non usiamo diserbanti ne antiparassitari (tranne quelli ammessi,
come il rame); non usiamo insetticidi per la mosca dell'olivo, grazie
alla scarsa presenza del parassita nelle nostre zone e alla raccolta
anticipata, e non usiamo concimi chimici: concimiamo l’oliveto
facendo il sovescio del favino, una leguminosa con ottime proprietà
fertilizzanti.
Le certificazioni DOP e biologica hanno dei costi economici e burocratici
elevati che noi, con una così piccola produzione di olio, non
ci possiamo permettere.
Per questo il nostro olio non ha nessuna certificazione: lo autocertifichiamo
noi, nel senso che cerchiamo di stabilire un rapporto di fiducia diretto
con i clienti; per questo siamo contenti se venite a trovarci in azienda.
La conoscenza diretta del produttore e del luogo di produzione è
la garanzia migliore che possiate avere!
La raccolta
La raccolta è un momento fondamentale per ottenere un olio di
qualità elevata. Le olive devono essere integre ed asciutte,
e bisogna portarle al frantoio nel minor tempo possibile; se le olive
sono bagnate, schiacciate, ammassate per molti giorni prima di essere
portate al frantoio comincerà un processo di fermentazione ed
ossidazione che compromette le qualità nutrizionali ed organolettiche
dell’olio.
Purtroppo ancora oggi non è raro vedere olivicoltori che raccolgono
le olive ancora bagnate dalla pioggia o da una forte nebbia, usano grossi
sacchi di plastica dove le olive, ammassate e schiacciate, fermentano
ed ammuffiscono prima di arrivare al frantoio.
Vediamo i punti fondamentali per una raccolta corretta:
• raccogliere all’invaiatura
• le olive devono essere asciutte
• usare cassette areate con uno spessore di olive non maggiore
di 30 cm
• portare le olive al frantoio entro 2 giorni dalla raccolta
Tradizionalmente la raccolta delle olive viene fatta tardivamente perché
le olive molto mature perdono acqua sulla pianta e l’olivicoltore
ha una resa in olio, e quindi un guadagno, maggiore.
Per fortuna gli olivicoltori e i frantoi cominciano a capire che per
ottenere un olio di qualità bisogna anticipare la raccolta: la
qualità delle olive è massima all’inizio della maturazione
quando circa la metà delle olive cambia colore da verde a nero
(l’invaiatura) e non a maturazione completa. Inoltre la raccolta
anticipata permette di limitare i danni provocati dalla mosca dell’olivo
nelle annate in cui il parassita, la cui attività si prolunga
a tutto l’autunno, è più numeroso.
Noi iniziamo la raccolta delle olive dopo la metà di Ottobre;
raccogliamo con l’aiuto di pettini vibranti pneumatici che fanno
cadere le olive su grandi reti distese sotto gli alberi. Contrariamente
a quello che si sente dire, le olive non si rovinano di più rispetto
alla raccolta manuale.
Invece un particolare che viene spesso trascurato è che si fa
un grosso danno se si pestano le olive già cadute mentre si coglie,
prima di toglierle dalla rete. Si deve fare particolare attenzione a
dove si mettono i piedi, se non si vuole fare una marmellata di olive
già sul campo!
Dalle reti le olive vengono messe subito in cassette areate che portiamo
noi stessi al frantoio entro 48 ore.
Il frantoio
Portiamo le nostre olive al frantoio Cecci di Monterubiaglio dove seguiamo
tutto il processo di estrazione personalmente. Il frantoio Cecci lavora
le olive in un moderno e nuovissimo impianto a ciclo continuo della
Rapanelli.
Dopo la defogliazione, il lavaggio e la frangitura delle olive l’olio
viene estratto a freddo per centrifugazione e con il metodo Sinolea.
(metodo di estrazione per “sgocciolamento”)
Ovviamente il ciclo di lavorazione dell’impianto permette di ottenere
l'olio solo dalle proprie olive, senza mischiarle con quelle degli altri
agricoltori.
Dopo aver messo l’olio in contenitori di acciaio inox da 50 litri,
finalmente lo portiamo a casa!
La conservazione
Conservare nel tempo le qualità organolettiche e nutrizionali
dell’olio non è difficile, ma bisogna rispettare alcune
regole:
• l’olio va conservato al buio e al fresco
• non deve stare a contatto con l’aria
• deve essere conservato solo nell’acciaio inox o nel vetro
L’olio, tenuto al caldo, alla luce e a contatto con l’aria,
subisce un processo di trasformazione ed ossidazione che aumenta l’acidità
dell’olio e diminuisce i polifenoli, i famosi antiossidanti naturali
contenuti nell’olio.
Noi conserviamo l’olio esclusivamente in contenitori di acciaio
inox che non vengono mai aperti, in una cantina a temperatura costante
di 16°C, e solo al momento della vendita l’imbottigliamo.
Per questo consigliamo di utilizzare le lattine solo per il trasporto,
e travasare a casa l’olio nel vetro o nell’acciaio inox.
L’olio appena molito fà dei depositi sul fondo del contenitore,
non c’è da preoccuparsi!
L’olio appena fatto, per sua natura, è di colore verde-giallo
intenso e opaco e conserva questo aspetto per diversi mesi, con il tempo
diventa limpido, trasparente e di colore meno intenso.
Anche il sapore cambia nel tempo: da un gusto più marcato, piccante,
leggermente amaro e fruttato (ottimo a crudo), l’olio di un anno
perde gran parte degli aromi, del piccante e del corpo (nonché
dei polifenoli) e diventa un olio ancora buono ma dal gusto neutro,
ottimo per cucinare.
Nel Portale dei
Frantoi Oleari Italiani, troverete moltissime informazioni interessanti
per chi si vuol fare una cultura sull’olio di oliva, sul suo ciclo
produttivo, sui prezzi di mercato, ecc.